RAVENNA — Il 13 ottobre 2021 diverse farmacie del Ravennate trovano scritte rosse sui marciapiedi davanti agli ingressi. A Classe compaiono le frasi «I vaccini uccidono» e «Farmacia nazista», accompagnate dalla firma V_V. I carabinieri avviano gli accertamenti; la Federazione degli Ordini dei farmacisti italiani esprime solidarietà ai professionisti coinvolti e chiede un intervento ai ministri della Salute e dell’Interno.
Quattro farmacie colpite nella stessa notte
Il resoconto del Resto del Carlino, pubblicato il 14 ottobre, indica almeno quattro esercizi interessati: Classe, San Pietro in Campiano, Savio e Coccolia. Le scritte vengono scoperte la mattina del 13 ottobre, all’apertura. Le cronache collocano gli imbrattamenti nella notte precedente.
Le farmacie avevano aderito alla campagna vaccinale. I messaggi erano collocati davanti agli accessi utilizzati dai cittadini.
Le scritte a Classe e la firma V_V
La farmacia di Classe è quella di Domenico Dal Re, presidente dell’Ordine dei farmacisti della provincia di Ravenna. Quotidiano Sanità riferisce la presenza delle due frasi sul marciapiede antistante e riporta la firma del movimento V_V, che si presentava attraverso richiami alla nonviolenza, alla libertà e ai diritti umani.
La sigla costituisce un elemento materiale riportato dalle cronache. Gli articoli contemporanei consultati non identificano gli esecutori: la firma lasciata sul posto non equivale, da sola, all’accertamento delle responsabilità individuali.
Il collegamento territoriale con il camper vaccinale
Nelle stesse ore vengono segnalate scritte davanti all’istituto alberghiero di Cervia. Settesere, nella notizia del 13 ottobre, collega la scuola e la farmacia di Coccolia alle tappe del camper vaccinale dell’Ausl Romagna.
Il giornale riferisce messaggi contro le vaccinazioni, un’equivalenza fra camper e morte e un appello a salvare i ragazzi. La presenza del servizio itinerante rende riconoscibile il contesto sanitario dei luoghi presi di mira. La vicinanza temporale degli episodi, tuttavia, non basta a ricostruirne l’organizzazione.
Gli accertamenti e la pulizia dei marciapiedi
Le farmacie si rivolgono ai carabinieri. Il Resto del Carlino riferisce la richiesta delle immagini delle telecamere di sorveglianza e la rimozione delle scritte già nella mattinata del 13 ottobre.
Dal Re manifesta preoccupazione e annuncia una richiesta di maggiori controlli.
La FOFI chiede attenzione ai ministri
Nella nota ripresa da Quotidiano Sanità, la Federazione degli Ordini dei farmacisti italiani qualifica gli episodi come gesti intimidatori e sostiene i colleghi del Ravennate. Richiama l’assistenza prestata ai cittadini dalle farmacie territoriali e il riferimento alle evidenze scientifiche nell’attività professionale.
La Federazione comunica inoltre di avere rappresentato la propria preoccupazione al ministro della Salute Roberto Speranza e alla ministra dell’Interno Luciana Lamorgese, chiedendo misure per impedire il ripetersi di simili azioni.
Vaccinazioni e tamponi nello stesso presidio
Le farmacie colpite effettuavano anche tamponi per persone non vaccinate. Il Resto del Carlino ne descrive l’impegno per ampliare le postazioni, alla vigilia del Green pass nei luoghi di lavoro del 15 ottobre.
È il tratto specifico dell’episodio: l’accusa scritta all’ingresso investe un presidio che offre servizi a cittadini con scelte vaccinali differenti. Nell’Atlante del vandalismo no-vax, il caso del Ravennate documenta l’imbrattamento degli accessi alle farmacie e la pubblica delegittimazione della loro funzione sanitaria. Le fonti consultate non quantificano eventuali rinunce degli utenti ai servizi.
Immagine principale e sfondo: illustrazioni generate, riferite a un ambiente generico; non sono fotografie dei luoghi reali.
